SERVIZIO
Terapia EMDR
“Il trauma è una realtà della vita, ma non per questo dev’essere una condanna a vita”
— Peter A. Levine
L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing — Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) è un approccio psicoterapeutico riconosciuto a livello internazionale per il trattamento del trauma e delle esperienze sfavorevoli di vita.
Sviluppato nel 1989 dalla psicologa Francine Shapiro, è oggi considerato un metodo evidence-based, validato da numerose ricerche scientifiche e raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il trattamento del Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD).
È un intervento rapido, efficace e applicabile a tutte le età, compresi bambini e adolescenti.
Il ruolo dell'EMDR
Gli eventi traumatici e il ruolo dell'EMDR
Quando una persona vive un evento traumatico, il sistema innato delle informazioni può arrestarsi e il trauma può rimanere irrisolto diventando parte di un circolo vizioso di pensieri, emozioni e sensazioni corporee disturbanti. Le informazioni non elaborate continuano a provocare disagio nel soggetto, fino a portare all’insorgenza di patologie come il Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) e altri disturbi psicologici.
Questo accade sia per:
Traumi con la T maiuscola
Ferite importanti che mettono a rischio la propria integrità fisica e/o quella delle persone care, come calamità naturali, incidenti stradali, violenza sessuale, aggressioni, omicidi o suicidi, diagnosi infauste.
Traumi con la t minuscola
Esperienze che rappresentano una minaccia alla rappresentazione del sé, ripetute nel tempo o vissute in momenti di particolare vulnerabilità o durante l’infanzia, come trascuratezza, umiliazioni, abbandoni o situazioni in cui ci si è sentiti impotenti o non protetti.
Il ricordo traumatico si comporta come una ferita che non riesce a completare il naturale processo di cicatrizzazione e guarigione. L’EMDR sblocca e accelera questo processo, riattivando la naturale capacità del sistema nervoso di elaborare e integrare l’esperienza.
Quando può essere utile
Quando può essere utile la terapia EMDR
L’EMDR è indicato quando un evento passato, vicino o lontano nel tempo, continua a influenzare il presente, generando disagio, sintomi o blocchi emotivi.
È particolarmente efficace per trattare la radice traumatica di disagi quali:
- Esperienze traumatiche: incidenti, lutti, aggressioni, abusi, malattie, eventi improvvisi;
- Traumi relazionali ripetuti nel tempo: trascuratezza, abbandono, violenza emotiva;
- Ricordi disturbanti che continuano a riattivarsi;
- Traumi dell'infanzia o dell'adolescenza;
- Difficoltà legate all'autostima o a convinzioni negative su di sé;
- Stress acuto o cronico.
L'EMDR permette di trattare traumi o eventi stressanti che possono essere alla base di disagi psichici come:
- Disturbo post-traumatico da stress;
- Lutto complicato, disturbi dell'umore, depressione;
- Disturbi d'ansia, attacchi di panico, fobie;
- Dolore cronico, disturbi psicosomatici, dipendenze;
- Disfunzioni sessuali, disturbi alimentari.
Come si svolge il percorso
Le fasi della terapia EMDR
L’EMDR utilizza la stimolazione bilaterale alternata (oculare, tattile o acustica) per facilitare la naturale capacità del cervello di elaborare le esperienze negative o traumatiche e ridurne l’impatto emotivo. Tali stimolazioni hanno lo scopo di favorire una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali e si basano su un processo neurofisiologico naturale, simile a quello che avviene nel sonno REM.
La terapia segue un protocollo in 8 fasi, che garantisce sicurezza e stabilità.
Raccolta della storia e definizione degli obiettivi
Si raccoglie la storia clinica del paziente e si identificano gli obiettivi specifici su cui lavorare.
Preparazione
Si informa il paziente sulla metodologia e si forniscono le strategie per gestire eventuali momenti di disagio.
Valutazione
Valutazione dei ricordi da elaborare e delle emozioni, delle convinzioni negative e delle sensazioni fisiche associate.
Desensibilizzazione
Tramite stimolazione bilaterale, si elabora il ricordo traumatico riducendo gradualmente la carica emotiva.
Installazione
Installazione delle convinzioni positive emerse, al fine di integrare nuove prospettive su di sé e sull'evento vissuto.
Scansione corporea
Si rilevano ed eliminano eventuali tensioni residue.
Chiusura
Chiusura e ritorno a uno stato di equilibrio emotivo.
Rivalutazione
Nelle sedute successive si verifica il consolidamento dei risultati ottenuti e si pianificano eventuali ulteriori interventi.
Dopo l’EMDR la persona ricorda ancora l’evento, ma lo percepisce come realmente appartenente al passato. Questo processo consente di “ricollocare il passato nel passato”, ridurre la sofferenza emotiva, modificare credenze negative su di sé e favorire una maggiore regolazione emotiva.
Efficacia della terapia EMDR
L’EMDR è considerato un trattamento rapido ed efficace: i primi cambiamenti possono emergere già dopo poche sedute. I pensieri intrusivi si attenuano, le emozioni diventano più gestibili e le sensazioni fisiche disturbanti si riducono di intensità, indipendentemente dal tempo trascorso dall’evento.
Studi randomizzati controllati mostrano che, in caso di traumi singoli, tra 3 e 6 sedute possono portare a una remissione dal 77% al 100% del Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD), mentre per traumi multipli o complessi, come quelli vissuti dai reduci di guerra, sono generalmente necessarie più sedute.
Fonti scientifiche
Ogni percorso EMDR è personalizzato e adattato alle risorse e ai bisogni della persona, con l’obiettivo di favorire un cambiamento stabile e sicuro.
Il primo passo è il più difficile,
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